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Discutiamo di Malanga

Last Update: 9/20/2012 8:56 PM
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5/5/2012 4:44 PM
 
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Ben ritrovata barbie [SM=g9962]
Si, sappiamo che il gruppo stargate è vivo e vegeto.
Anche se però credo non ci sia nulla di male nel dire che non vi fate molto sentire a livello ufologico italiano.
Per quanto riguarda il discorso delle sue tecniche, mi sembra proprio che non abbia cambiato idea. Se non erro, è sempre dell'idea che non convegna utilizzarle da soli, in quanto basta un niente per sbagliare i procedimenti.
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5/5/2012 5:22 PM
 
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Re: piccola ma dovuta precisazione
ninmah62, 05/05/2012 16.14:


E' vero che il dott Malanga non ha passato a qualcuno il testimone ma è anche vero che noi,Gruppi Stargate, non siamo morti,continuiamo ad ascoltare gli addotti e a fare ricerca. Il fatto che abbia abbandonato il gruppo che ha collaborato con lui per quasi 10 anni,non significa che il gruppo sia morto.
Cari saluti a tutti.
Barbara

PS: il consiglio del prof era di NON utilizzare le sue tecniche da soli,ha cambiato idea?



Benvenuta sul forum Ninmah62 [SM=g9962]

Conosco anche se a grandi linee le vicissitudini che hanno portato all'abbandono del gruppo e alla nuova strada che intraprese Malanga.

Tralasciando queste questioni aliene alla ricerca, il tread voleva essere nell'intento una disamina delle teorie esposte dal dottore, dato che sino ad oggi ovunque in rete ho visto deliri degni del peggior film splatter ed insulti gratuiti, ma mai un'analisi seria di quanto esposto.

Sono stato sempre ipercritico nei confronti di quanto esposto da Corrado, ma gli insulti ed attacchi gratuiti basati poi esclusivamente su livori o ignoranze non mi sono mai piaciuti, e diverse volte ho dovuto prendere le sue difese dal punto di vista umano, avrai visto ovunque come sono andate a finire le discussioni riguardanti il suo pensiero. Questo ad onor del vero causa di tanti ragazzetti poco più che ventenni che pensavano di essere i nuovi messia. [SM=g8245]

Se ci puoi aiutare nella disamina delle sue teorie di cui molti punti in comune dovrebbero esserci anche con le vostre, sarebbe cosa graditissima.

Rinovando il benvenuto, ringrazio anticipatamente. [SM=g8861]


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Compito della scienza non è aprire una porta all'infinito sapere, ma porre una barriera all'infinita ignoranza.
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5/5/2012 5:23 PM
 
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Re: piccola ma dovuta precisazione
ninmah62, 05/05/2012 16.14:


E' vero che il dott Malanga non ha passato a qualcuno il testimone ma è anche vero che noi,Gruppi Stargate, non siamo morti,continuiamo ad ascoltare gli addotti e a fare ricerca. Il fatto che abbia abbandonato il gruppo che ha collaborato con lui per quasi 10 anni,non significa che il gruppo sia morto.
Cari saluti a tutti.
Barbara

PS: il consiglio del prof era di NON utilizzare le sue tecniche da soli,ha cambiato idea?


Ciaoooooooooooooo Barbara,
un bacione enormeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee............ e Valter, come va quanto tempo........




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5/5/2012 8:30 PM
 
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Parto dal mio amico,scusate.
NIkooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo [SM=g10218] [SM=g10218] Te possino. Come stai?

Ciao ragazzi. Grazie a tutti per l'accoglienza.

Ben ritrovata barbie

Si, sappiamo che il gruppo stargate è vivo e vegeto.

Anche se però credo non ci sia nulla di male nel dire che non vi fate molto sentire a livello ufologico italiano.

Per quanto riguarda il discorso delle sue tecniche, mi sembra
proprio che non abbia cambiato idea. Se non erro, è sempre dell'idea che
non convegna utilizzarle da soli, in quanto basta un niente per
sbagliare i procedimenti.


Ci conosciamo? CHISSEICHISSEICHISSEI? [SM=g8891]
TU dici che non ci facciamo sentire a livello ufologico,cosa intendi dire? Se per non farci sentire intendi che non ci inventiamo le favole per scrivere articoli a manetta allo scopo di ottenere letture,ti dico HAI RAGIONE! Se intendi dire che non promettiamo miracoli ma,in silenzio,aiutiamo le persone,hai ragione,se però,con la tua frase insinui che facciamo nulla ti sbagli. Hai letto i nostri articoli?Per scelta teniamo un basso profilo perchè,secondo noi,contano i risultati e non l'apparire,ripeto,è una scelta.
Prova a visitare il sito più spesso,scoprirai che ad esempio,stiamo organizzando in regione un corso con Marco Pacori ( 26/27 maggio), abbiamo fatto,articoli,conferenze,il notiziario SNW ( in uscita nuove notizie ),test ( STPA )ed altri,stiamo preparando un ebook,lavoriamo con gli addotti che hanno scelto di collaborare con noi.Oltre a questo abbiamo famiglie da accudire e Valter (semiasse)lavora fuori casa 10/12 ore al giorno. Miracoli non ne fa nessuno neanche noi .
Mandi [SM=g9962]
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Conosco anche se a grandi linee le vicissitudini che hanno portato
all'abbandono del gruppo e alla nuova strada che intraprese Malanga.
Tralasciando queste questioni aliene alla ricerca, il tread voleva
essere nell'intento una disamina delle teorie esposte dal dottore, dato che sino ad oggi ovunque in rete ho visto deliri degni del peggior film splatter ed insulti gratuiti, ma mai un'analisi seria di quanto esposto.
Sono stato sempre ipercritico nei confronti di quanto esposto da
Corrado, ma gli insulti ed attacchi gratuiti basati poi esclusivamente
su livori o ignoranze non mi sono mai piaciuti, e diverse volte ho
dovuto prendere le sue difese dal punto di vista umano, avrai visto
ovunque come sono andate a finire le discussioni riguardanti il suo
pensiero. Questo ad onor del vero causa di tanti ragazzetti poco più che ventenni che pensavano di essere i nuovi messia. Se ci puoi aiutare nella disamina delle sue teorie di cui molti
punti in comune dovrebbero esserci anche con le vostre, sarebbe cosa
graditissima.Rinovando il benvenuto, ringrazio anticipatamente


Ciao :-)
Le nostre ricerche sono pubbliche,puoi leggere il nostro pensiero sul forum oppure sul sito. Ovvio è che,siccome teniamo conto che il forum è un luogo pubblico aperto a tutti,cerchiamo di essere cauti,a rovinare le persone stai un attimo soprattutto se non tieni conto che ci sono anche dei ragazzini che leggono. Un esempio:noi non lavoriamo sui minorenni perchè Corrado ci insegnò,ci spiegò, che la mente dei ragazzi fino ad una certa età,non è pronta a fare un certo tipo di lavoro ( non entrerò nei dettagli sono un po' stanca,il discorso riguarda i processi mentali ) quindi è meglio lasciare perdere. Il vecchio Corrado ci ha insegnato cose importanti che non dimenticheremo mai come non dimenticherò mai l'amore che abbiamo nutrito nei suoi confronti. Dopo un breve e giustificato periodo passato nel rancore dato dal fatto che non avevamo capito il motivo del suo allontanamento ( adesso forse si)e da tutto il male che ci aveva fatto sputtanandoci ingiustamente,ora siamo sereni.
Ho saputo che è stato molto male mi sono molto dispiaciuta,mi sono sempre tenuta informata sul suo stato di salute nella speranza che guarisse,il male non lo si deve augurare a nessuno.
Sono iper critica,le sue nuove tecniche non mi piacciono,sono dannose.
Noi restiamo con il vecchio Malcor ( anche se è solo nei nostri ricordi) e le sue vecchie fantastiche tecniche.
Mandi
Barbi




Ciao,Barbara


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5/5/2012 9:47 PM
 
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Ciao Barbara, quanto tempo e che bellissimi ricordi,mi raccomando ogni tanto fatti viva e teniamoci in contatto, salutami Valter, un abbraccio fortissimo.....
Non sapevo che Corrado si è sentito poco bene, spero niente di grave, cmq sai se si può contattare? Mi farebbe piacere parlare ancora con lui e discutere sulle nostre teorie, completamente diverse ma il rispetto e la capcità di instaurare una discussione con lui mi manca, una persona eccezionale.......


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5/5/2012 11:22 PM
 
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Ciao Niko,come detto,noi non abbiamo più rapporti con Corrado.
Le nostre ricerche divergono in alcuni punti dalle sue,anche molti dei dati da noi raccolti sono differenti dai suoi.
I nostri rapporti fanno parte di tempi lontani,non collaboriamo più con lui e non siamo più suoi amici. Certe ferite si rimarginano ma lasciano la cicatrice. Riguardo la sua salute preferirei non parlare perchè quello che ho saputo è frutto di confidenze fattemi da amici comuni. A me interessa che guarisca anche se,a livello personale,tutto è cambiato e i nostri rapporti resteranno quelli di due estranei.
Mi hanno detto che non risponde più alle mail. Credo che il numero di tel sia sulle pagine bianche,noi lo abbiamo cancellato dalla rubrica.
SMAK!




Ciao,Barbara


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5/5/2012 11:24 PM
 
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ninmah62, 05/05/2012 20.30:


Ciao :-)
Le nostre ricerche sono pubbliche,puoi leggere il nostro pensiero sul forum oppure sul sito. Ovvio è che,siccome teniamo conto che il forum è un luogo pubblico aperto a tutti,cerchiamo di essere cauti,a rovinare le persone stai un attimo soprattutto se non tieni conto che ci sono anche dei ragazzini che leggono. Un esempio:noi non lavoriamo sui minorenni perchè Corrado ci insegnò,ci spiegò, che la mente dei ragazzi fino ad una certa età,non è pronta a fare un certo tipo di lavoro ( non entrerò nei dettagli sono un po' stanca,il discorso riguarda i processi mentali ) quindi è meglio lasciare perdere. Il vecchio Corrado ci ha insegnato cose importanti che non dimenticheremo mai come non dimenticherò mai l'amore che abbiamo nutrito nei suoi confronti. Dopo un breve e giustificato periodo passato nel rancore dato dal fatto che non avevamo capito il motivo del suo allontanamento ( adesso forse si)e da tutto il male che ci aveva fatto sputtanandoci ingiustamente,ora siamo sereni.
Ho saputo che è stato molto male mi sono molto dispiaciuta,mi sono sempre tenuta informata sul suo stato di salute nella speranza che guarisse,il male non lo si deve augurare a nessuno.
Sono iper critica,le sue nuove tecniche non mi piacciono,sono dannose.
Noi restiamo con il vecchio Malcor ( anche se è solo nei nostri ricordi) e le sue vecchie fantastiche tecniche.
Mandi
Barbi



Grazie gentilissima [SM=g8861]

Conosco il sito e anche quanto contenuto altrettanto dicasi di Ufomachine, ho ritenuto doveroso approfondire anche questi aspetti della complessa e variegata galassia ufologica.

Felice che ci sia stata comprensione e che tutti si sia appianato. [SM=g8149]

Ho saputo della malattia di Corrado e me ne spiace, anche se in giro mi è sembrato di vedere qualche nota di tripudio e gioia, purtroppo questa è la bestia a due zampe chiamata essere umano. [SM=g8245]

Negli ultimi Ufocast ascoltati, mi sembra che stia cercando di correggere alcune sue visioni prendendo spunto dalle vecchie tradizioni tantriche, vediamo come si evolve il tutto nella speranza che orde di giovanotti invasati non travisino nuovamente le sue parole per fare gli scempi che abbiamo visto tempo addietro sino alla cacciata di diversi "collaboratori".

Spero che si rimetta in sesto dal punto di vista della salute.



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Compito della scienza non è aprire una porta all'infinito sapere, ma porre una barriera all'infinita ignoranza.
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5/6/2012 10:31 AM
 
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Ciao ninmah62.....scusa ma ti posso chiamare Barbara anche se non ti conosco?.....il tuo nick è un pò difficile!.....
Approfitto per chiederti un'opinione su questo caso di un mio amico di qualche mese fa sul quale ho aperto questo 3d.....

freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=10057696

Che ne pensi?..... [SM=g8861]
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5/6/2012 11:38 AM
 
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Ciao Zambu,cosa penso?,penso che questa storia l'avevo letta da qualche parte ma non qui.
La RMN non l'ha mai fatta.
Prima di dirti quello che penso è meglio che partiamo da lontano,dare giudizi su chi non si conosce è sbagliato,sono e resto probabilista ( una volta non ero così :-P )
Io non so che tipo di rapporto tu abbia con la persona di cui parli,ovvero,è un grande amico? Un conoscente? Se è un amico vero immagino si fidi di te ed immagino ci sia confidenza. Prova a sottoporlo a questo test per iniziare. Come detto io non lo conosco e,molto probabilmente,no lo conoscerò mai.Dobbiamo partire da qualcosa no?
STPA

Aspetto tue notizie :-)

IL mio nome è Barbara,certo che mi puoi chiamare così!Barbara o Barbi ( non aggiungere la "e" non ho il fisico della bambola [SM=g28000] [SM=g28000] [SM=g28000] )


SCordavoooo: Buona domenica a tutti! [SM=g9962]
[Edited by ninmah62 5/6/2012 11:40 AM]




Ciao,Barbara


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5/6/2012 3:39 PM
 
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Re:
ninmah62, 06/05/2012 11.38:

Ciao

Aspetto tue notizie :-)






Grazie Barbara.Il mio amico che conosco da tantissimi anni vive e lavora lontano e lo vedo solo in alcuni periodi dell'anno quando torna per le ferie o a trovare i suoi familiari.Appena torna gli propongo il test e poi ti faccio sapere.Ciao. [SM=g8861]


9/20/2012 11:27 AM
 
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CORRADO MALANGA: PRESENTAZIONE NUOVI LAVORI E NUOVO SITO - 2012

9/20/2012 11:30 AM
 
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LETTERA APERTA A MALANGA DA PARTE DI LEONARD SERSANI

Fonte: www.facebook.com/login.php?next=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fnotes%2Fleonard-sersani%2Flettera-aperta-a-corrado-malanga%2F4674521...

Caro Corrado,
oggi è l'11 settembre 2012 e quale giorno può essere più idoneo di questo per sancire una demolizione controllata, voluta e definitiva di un rapporto di collaborazione durato anni. Lo sancisco,ma non lo stabilisco io, perchè questo triste epilogo lo hai fortemente voluto tu, lo hai studiato e preparato per mesi, fino al momento in cui hai premuto il pulsante che ha fatto saltare le cariche, le tue recenti pubblicazioni sul sito COMA. Lo sancisco perchè prendo atto, senza equivoci, di un tuo comportamento inqualificabile venuto alla luce nelle ultime settimane che dice tanto di te come uomo ed anche come ricercatore.

Ma sì, mettiamo tutto in piazza, diciamo al pubblico ciò che pensiamo l’uno dell'altro, ma facciamolo da uomini con un minimo di palle e non sparlando alle spalle come farebbe una comare di condominio lasciando poi che il verbo si diffonda nel web veicolato da certi dubbi personaggi che oggi paiono essere i tuoi neo adepti. Sancisco l’assenza di valori fra i quali il rispetto, la lealtà, la gratitudine, il riconoscimento, la sincerità, la trasparenza, valori senza i quali non si può costruire nulla in termini di rapporti umani e quando tenti di farlo nulla può durare, perché è come costruire un edificio sulla sabbia. Allora lasciamolo pure lì quel mucchietto fumante di calcinacci, tanto è già partito l’ennesimo nuovo cantiere e questa volta il palazzo punta ad essere ancora più alto…ma su quali fondamenta?

Però, pensandoci bene, in fondo di quello che pensiamo l’uno dell’altro non interessa nè a me, né a te e forse nemmeno agl’altri. Una cosa però a me interessa, e molto: la verità. Perché, chi fa quello che ho fatto io in questi anni in merito alle ricerche sui rapimenti alieni, quella cerca, quella insegue, quella è il motore di ogni azione, quella è l’obbiettivo che non si deve mai perdere di vista, quella è la “dea” che devi sempre rispettare. In queste ultime 7/8 settimane, quando tutto questo ammasso di letame prendeva forma e cercavo di capire quello che stava succedendo, avrò cambiato 10 volte idea su ciò che andava fatto pubblicamente, perchè ogni santo giorno venivo a sapere qualcosa di te che non conoscevo e che mi lasciava letteralmente senza parole. Sono contento di aver tergiversato fino a ieri, perché la pubblicazione del tuo articolo “Gli occhi della coscienza” mi ha fatto proprio definitivamente incazzare. E’ stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mi ha dato quello stimolo forte per reagire e scrivere di getto questa lettera un po’ come piace a te, senza tanti filtri, come quando dici “io la verità la dico sempre!”. Una bella lettera aperta in modo che tutti, apertamente appunto, sappiano come stanno realmente le cose e forse qualcuno in meno d’ora in poi si farà ammaliare dalle tue supercavolole da buon toscanaccio quale sei, e fin qui ci si potrebbe ridere sopra, ma soprattutto dalle tue arricciolate falsità condite di autorevolezza, sulle quali invece c’è ben poco da ridere. Perché quando vedo che la verità viene così stravolta e così manipolata a tuo uso e consumo, non posso più tacere, non posso lasciar correre, non posso più ignorare, non posso continuare a giustificare dicendomi che sei fatto così, che hai un brutto carattere, che sei stato duraemente colpito dalla malattia, soprattutto se quella verità mi riguarda direttamente.

C’è poi un’altra cosa che non sopporto proprio nelle persone ed è il vittimismo. Certo, qualche volta nella vita uno scorretto che ti pesta i calli senza che motivo lo trovi sempre, ma nella stragrande maggioranza dei casi ognuno di noi sceglie più o meno consapevolmente il suo destino. Lo dico sempre agli addotti: “voi dovete mettervi innanzitutto in testa che se avete a che fare con gli alieni è perché in qualche modo lo avete deciso, gliene avete dato il permesso, perchè c’è qualcosa a livello della vostra coscienza personale che non va e che dovete comprendere. Ergo siete voi che avete scelto di essere vittime, non siete vittime per il volere del carnefice, lui fa il suo mestiere, quindi cominciate innanzitutto a non vedervi come vittime e concentrate tutta la vostre energie sul servizio che il carnefice inconsapevolmente vi fornisce spronandovi a comprendere ciò che non va nella coscienza che avete di voi stessi e del mondo che vi circonda”. Dare sempre la colpa agl’altri dei propri mali significa non avere capito nulla, significa avere la presunzione di essere sempre e comunque dalla parte del giusto, di porsi sopra gli altri come l’infallibile eletto che dall’alto compatisce gli altri poveri stupidi. In quel tuo penoso articolo c’è di tutto e di più, un esempio negativo, un manuale sul come non comportarsi.

Io sono emiliano e le supercavolole mi piaccino fino ad un certo punto, quindi andiamo ai fatti. IN questo momento penso a tutte quelle scemenze, ma soprattutto a quelle balle che hai messo in giro ultimamente, non in prima persona, ma bisbigliando all’orecchio di tizio e di caio, su di me e su qualche altro ex collaboratore. Naturalmente io posso parlare per me e per quello che mi riguarda. Non posso parlare per Max Del Genio, per Alex Torinesi o per Luciano Scognamiglio che risponderanno se e come credono. Sono quelle stesse persone alle quali ti sei rivolto nell’articolo dicendo su di loro le peggio cose nel tuo solito stile, senza mai nominarle, lanciando il sasso per poi nascondere la manina. Questa volta non attacca Corrado, non potrai dire - come hai fatto con il contestatissimo (anche da alcuni dei tuoi allora collaboratori fra cui il sottoscritto) articolo “Il frattale della stupidità” chiaramente dedicato a Federico Bellini - “non si capisce perché Federico Bellini si senta chiamato in causa, in fondo non l’ho mai nominato! Ha forse la coda di paglia?” Dunque rimaniamo su quello che scrivi nell’articolo e lasciamo perdere, per il momento, le bugie che hai dato in pasto ai tuoi fan nelle ultime settimane/mesi.

"Devo dire che questi collaboratori, sebbene all’inizio sembrassero dotati di buona volontà, duravano poco. Chi si faceva prendere da crisi di coscienza, chi da problematiche ditransfert, chi si innamorava delle addotte che curavano, chi impazziva letteralmente e si ricoverava in manicomio, chi ad un certo punto, cominciavano a dire che gli alieni erano

buoni e ci volevano tanto bene, chi sosteneva che io ero impazzito e che la parte animica non serviva a niente, ma era alla stregua di un parassita, che doveva essere eliminato. Molte sono le ragioni da cui scaturiscono simili comportamenti aberranti ma non stiamo facendo un corso di psicoanalisi e dunque, in questa sede, il discorso non ci interessa.

Ognuno ha gli strumenti, dentro di sé, per comprendere quali siano le ragioni perché Andreotti sia sfuggito al carcere, così come Dell’Utri o Berlusconi.”

Quando leggo certe cose mi chiedo come sia possibile che ci sia una così tale mancanza di rispetto e gratitudine verso persone che nel bene o nel male in questi anni ti hanno sinceramente aiutato, rimanendo nell’ombra, rischiando forse anche più di un personaggio pubblico come te, senza ricevere nulla, rimettendoci del proprio denaro e tempo libero, senza aspirare alla gloria. E’ concepibile un tale astio verso un gruppo eterogeneo di persone distinte che tu invece con assoluta disinvoltura accorpi in un unico nucleo accostandoli addirittura ai mafiosi? C’è da rimanere sconcertati, anche perché poi più avanti, non contento, rincari la dose facendo una confusione incredibile di fatti e di persone. Bisogna dirle forte certe cose, perché le persone con le quali ho a che fare tutti i giorni non devono avere nessun dubbio che spari nel mucchio e che gran parte dei tuoi ex collaboratori non c’entra con questi fatti, o che questi fatti sono stati ingigantiti ad hoc, o che questi fatti addirittura non esistono. C’è un solo fatto grave accertato che abbiamo affrontato tempestivamente tutti insieme e che riguardava un tuo/nostro giovane collaboratore che aveva il vizietto di corteggiare alcune abdotte al limite dello stalking. Di chi è la colpa se un tale imbecille è riuscito a conquistare la nostra fiducia per un certo periodo? Di nessuno, eppure tu hai immediatamente voluto cancellare la lista pubblica dei collaboratori come se questi fossero in qualche modo responsabili di questo fatto. Per il resto non puoi demonizzare il fatto che un tuo collaboratore possa innamorarsi di una donna abdotta. Non è così deplorevole che un tuo collaboratore esperto come Max Del Genio possa fare un ipotesi, del tutto da verificare e sulla quale io per primo non sono affatto d’accordo, secondo cui anima sarebbe in realtà un parassita come l’alieno. Suvvia, è un’ipotesi, strampalata forse, ma c’è bisogno di mettere al rogo in questo modo chi non si allinea al tuo pensiero? A te Bernardo Gui fa un baffo!

Il Karma si ripete.

Dopo aver cominciato ad acquisire un barlume di coscienza, ho cominciato a comprendere come, nel mio lavoro, si ripetessero sempre le stesse situazioni. Cacciato dal CUN (in realtà mi ero dimesso) perché non sopportavo che, i dirigenti del centro ufologico nazionale, fossero servi dei padroni.

Cacciato dalla redazione di Ufonetwork perché credevo che ai lettori andasse detta la verità e che questa non dovesse essere addolcita per vendere più copie.

Cacciato da Sentistoria perché dicevo che non si doveva diventare una nuova religione.

Cacciato dal gruppo di Ufomachine (www.ufomachine.org) perché alcuni miei ex collaboratori, di punto in bianco, dicevano che ero impazzito a causa di una neurite al nervo ottico che mi aveva privato della vista quasi totalmente”

Mentre rileggo queste righe faccio fatica a stare fermo sulla sedia. Caro Corrado, nessuno ti ha mai cacciato da nessun posto! Meno male che quando dici che ti hanno cacciato dal CUN ti correggi subito da solo, forse per un attimo un barlume di coscienza ha fatto capolino. Poi questo barlume si spegne inesorabilmente. Dici che sei stato cacciato da Ufonetwork e sarà anche vero per quello che ne so, ma certo è falso che sei stato cacciato da Sentistoria, perché da lì tu te ne sei andato sbattendo la porta. Ora prendi come scusa il fatto che non si doveva diventare una religione, cosa di cui peraltro tantissimi ci hanno sempre accusato senza alcun fondamento, ma la realtà è che tu te ne sei andato da Sentistoria. Il motivo c’entra poco con la religione, c’entra molto col fatto che qualcuno degli amministratori ha avuto la malaugurata idea di contestare alcune tue decisioni. C’entra poco con le anche giuste recriminazioni sul fatto che alcuni amministratori avessero rapporti poco chiari con esponenti del Cun. C’entra poco anche con le critiche sul forum da parte di forse una sola addotta che tu avevi seguito e che , guarda un po’ il karma come ti insegue, si era scagliata contro di te per una serie di ragioni di cui ora non è il caso di parlare. Corrado, non è che alle prime difficoltà fai saltare il banco e gridi al complotto, alla persecuzione?

Con Ufomachine poi raggiungi l’apoteosi e qui si capisce che quella coscienza proprio s’è definitivamente spenta, altro che barlume. Nessuno ti ha cacciato da Ufomachine, il dominio è tuo! Te ne sei andato tu, come al solito, con le solite modalità, per divergenze con Max Del Genio che di Ufomachine è peraltro il semplice web master. Tu gli dici cosa fare ed il web master fa, punto. Se non ti sta bene il web master, lo cambi e buonanotte. Su quanto avvenuto tra te e Max non metto bocca, sono questioni che semmai dovrete vedere tra di voi. Più interessante è quello che scrivi direttamente dicendo una falsità e cercando di fare leva sulla compassione di chi legge. Nessuno degli innominati ex collaboratori ha mai detto che tu eri impazzito a causa della neurite al nervo ottico! Io certamente no e posso essere piuttosto sicuro anche degl’altri, poi forse tu avrai prove inconfutabili del contrario ed allora sarebbe bene mostrarle. L’unico che in questo senso ha sollevato qualche dubbio, l’unico che ha considerato questa possibilità sei stato tu stesso nelle ultime trasmissioni di ufocast di fine 2011 ed inizio 2012 con frasi del tipo “forse sono impazzito”, “forse penseranno che sono impazzito”, etc. ripetute più volte. Quello che penso io te l’ho detto e ridetto più di una volta nelle riunioni che abbiamo fatto tra novembre 2011 e febbraio 2012: delle tue condizioni di salute provo una gran pena e mi dispiace tantissimo, nient’altro; tu non sei impazzito affatto, tu sei solo travolto dalla tua presunzione che ti ha portato a fare di un’esperienza soggettiva la verità assoluta, con lo stesse identiche modalità di un guru visionario; ciò che io personalmente ed altri collaboratori abbiamo fatto è cercare di farti ragionare su questo punto prima, durante e dopo le tue esternazioni, sul fatto che il rendere pubblica questa esperienza indicandola come “nuova direzione per questa ricerca” avrebbe avvalorato tutta una serie di esperienze simili fino a quel momento da te e da noi giustamente condannate. E così è stato nel caso della Chiara Malerba che tu ora tanto bistratti accusando per di più non ben precisati ex collaboratori di avertela aizzata contro di te. La Malerba, con la quale io ho parlato al telefono più o meno a metà luglio solo per capire direttamente cosa stava succedendo ed il motivo di tanto astio nei tuoi confronti, ha giustamente detto “se è valido quello che vede Malanga, perché non deve essere valido quello che vedo io?”. Hai fatto tutto tu Corrado, altro che complotti di ex collaboratori, addotti luxati, servizi segreti, militari e chi più ne ha più ne metta. Mi dispiace che tu non te ne renda conto e pensare che te lo avevamo pure detto che sarebbe finita così (tutto registrato e tutto in parte già pubblico).

“Avevo perso la vista e questo trauma mi aveva portato a credere che avessimo fatto degli errori. In particolare mi si accusava del fatto che l’idea di abbattere le barriere di qualsiasi tipo, fosse una stronzata. Esistevano gli alieni di la e gli addotti di qua. Esistevano gli addotti di qua e gli addetti agli addotti di la.

In altre parole, in questo universo duale, era facile capire che gli ultimi adduttori degli addotti, erano i miei ex collaboratori, a cui avevo fornito degli strumenti per essere qualcosa, ed ora, glie li ritoglievo.

Quelli che si credevano i massimi esperti al mondo di adduzioni, tornavano ad essere umili studenti di informatica, programmatori senza lavoro, rappresentanti, di commercio, studenti universitari falliti.”

Qui casco definitivamente dalla sedia. Quello che dici è che anni di ricerca, migliaia di ipnosi e simulazioni andavano buttate nel cesso. Questo avremmo dovuto fare? E perché? Perché tu hai fatto un viaggio personale come tanti ai quali abbiamo assistito in questi anni e che abbiamo riscontrato essere spesso delle illusioni, delle false percezione, delle mistificazioni, delle rappresentazioni mentali soggettive, quindi esperienze che TECNICAMENTE non possono essere presi come oro colato. Tutto questo sarebbe da te emerso nel giro di poche settimane, senza alcuna sperimentazione su un numero di soggetti adeguato, senza nulla che assomigliasse anche solo vagamente ad un approccio scientifico e razionale. Il Malanga era impazzito? Ma no, solo tanta presunzione e chissà forse anche un po’ di opportunismo. E pensare che, nonostante questo fosse chiaro come il sole, i terribili ex collaboratori ti hanno esplicitamente detto subito che potevano prendere quello che dicevi per buono e che si sarebbe potuta cominciare una verifica sull’abbattimento dei cosiddetti muri e su tutto il resto. Ma no, Malanga dice che è così e ci si deve credere sulla parola. Ma quali verifiche?! Malanga è il depositario della verità assoluta dell’universo e bisogna dirla subito a tutti, alla faccia dell’umiltà tanto decantata per anni! Ecco, non sarà che avevi paura della verifica? Non sarà che se poi si fosse scoperto che le cose non stanno come le hai viste tu, allora sì che avresti dovuto prendere atto della tua pazzia definitivamente? O è stato semplice opportunismo? Della serie ora mi levo dai coglioni in un colpo solo le uniche persone che con un minimo di credibilità (quella conquistata in anni di lavoro con gli addotti) possono portare avanti la mia ricerca. Hai avuto paura che qualcuno, a causa dei tuoi impedimenti di salute, te la rubasse, come neanche tanto velatamente dici all’inizio del tuo pietoso articolo?

Bene Corrado, sarai pure convinto, fra tutte le convinzioni e mappe sbagliate da cui ti sei fatto travolgere negli ultimi tempi, che ce l’hai fatta ad esautorarci. In fondo è possibile che quello fosse il tuo scopo, ora che stai meglio e che ti affacci di nuovo sulla scena. Malanga da e Malanga toglie, disponendo delle persone come crede. Pensi davvero di stabilire tu cosa noi siamo ora?

“Nel giro di ventiquattro ore, si scatenò la rivolta e, coloro che dicevano di volermi aiutare

nella risoluzione del problema alieno, si rivelarono i soggetti che oggi, tutti conosciamo, e

che credono che anima sia un parassita”

Finalmente un po’ di precisione anche se non fai i nomi. Allora li faccio io. Come ho già detto, chi in questo momento sta paventando l’ipotesi di una cosiddetta Animalien, l’anima vista in realtà come parassita alieno, è Massimo del Genio. In verità per lui pare ora essere quasi una certezza. Non mi addentro pur avendo sviscerato con lui alcuni punti di questa sua tesi, perché anche qui ve la dovreste al limite vedere tra di voi. Mi limito a dire, come ho già detto anche a Max, che non sono affatto d’accordo, che non vedo motivi sufficientemente solidi e concreti per pensare che le cose stiano come dice lui. Non ho mai appoggiato questa ipotesi, anche se ho detto che sono sempre disposto a rivedere anche gli assunti più solidi a patto però che vi siano elementi concreti su cui ragionare.

Anche su questo punto spari nel mucchio, butti tutti dentro lo stesso calderone e questo ti squalifica, perché evidentemente non sei capace di distinguere, di discernere. In uno delle tante tue missioni finalizzate allo sputtanamento delle ultime settimane hai apostrofato il sottoscritto come un “tirapiedi” di Max del Genio e questo, tanto per cambiare, non ti fa onore come scienziato che dovrebbe fondare le sue idee su elementi certi e non su chissà quale cavolo di informazione/idea venuta da chissà chi. Io non sono mai stato il tirapiedi di nessuno, nemmeno il tuo, figurati, con tutto il rispetto per Max, se posso esserlo per lui.

“Questi soggetti cominciarono a spargere sul web, informazioni diffamatorie sulla mia persona. Io ero colluso con gli alieni, ero parassitato dal Lux (un alieno parassita che fa parte dello scenario da noi studiato). Ero stato visto a Camp Darby, la base logistica degli USA in mediterraneo, parlare con militari americani, con i quali ero colluso. Fingevo di essere non vedente ma mi avevano visto guidare l’automobile nella città in cui vivo. Ero incapace di badare a me stesso e non mi sarei nemmeno lavato se non ci fosse stata mia moglie a gestirmi.

Ero sessualmente incapace di gestire i miei sentimenti.

Le stesse accuse che mi mosse il centro ufologico nazionale, la redazione di Ufo-network e Sentistoria. Tutto si ripeteva ancora una volta.”

Di nuovo riprendi con il vittimismo. Cosa c’entrano Ufo Network e Sentistoria? La storia di Camp Derby gira sul web da anni, non è una novità messa in giro dai tuoi diabolici ex collaboratori. Che sei colluso con gli alieni è qualcosa che Chiara Malerba ha urlato pubblicamente sul web, dunque che c’entrano i tuoi ex collaboratori? Ah, poi c’è questa storia che ti hanno visto guidare la macchina a Pisa. Chi è stato che ha messo in giro questa fregnaccia? Sarei stato io? Già…recentemente vengo a sapere da una persona assolutamente affidabile che tu credi che io abbia detto ai 4 venti che te ne andavi in giro per Pisa guidando la macchina. Già perché da settimane non riesco a comunicare in nessun modo con te e nel frattempo parlavi con cani e porci, sputtanandoci uno dopo l’altro in modo ignobile, guardandoti bene dal sentire la mia versione. Avevi paura che ti dicessi che qualcuno ti ha pigliato per il culo? Che qualcuno ti ha raccontato delle balle e che tu non sei riuscito a riconoscerlo? Che non potevi più fare la vittima dei machiavellici ex collaboratori?

Ripristino dunque quella verità che tu non hai voluto sentire da chi conosci da quasi 10 anni: come sai, data la gravità della tua situazione organizzai un viaggio a Pisa per i primi di dicembre del 2011 al quale dovevano inizialmente partecipare anche Max Del Genio e Roberto Livesu, ma poi per motivi vari riuscimmo a venire solo io e Roberto Coagula. Dopo il nostro incontro ricevetti la chiamata di Max del Genio che mi chiese semplicemente come era andata e come ti avevo trovato. Dato che non erano potuti venire di persona cercai di fare un resoconto del nostro incontro prima a Max e forse ne parlai solo con un’altra persona (Roberto Livesu) ed ovviamente con Roberto Coagula che era con me quel giorno. Quello che dissi in merito alla tua salute è che mi sono positivamente sorpreso di trovare una persona che stava meglio di come credevo, nel senso che prima di venire a Pisa pensavo di trovare una persona completamente cieca. Dissi però che avevi grosse difficoltà nel leggere le email, che ti servivi di una lente, che vedevi ombre e macchie, insomma descrissi la tua condizione di salute così come l’hai riportata tu. Non ho mai detto in nessuna circostanza che tu guidavi la macchina o assurdità del genere, perché è una cosa stupida ed io non sono stupido. Il fatto che tu l’abbia pensato, dando credito al primo che passa, è grave.

Detto questo, Corrado, penso che si possa tornare entrambi a fare cose più importanti. Mi rimangono da aggiustare solo i tuoi nuovi scagnozzi, ovvero il Losciale ed il Vizzi, i misteriosi (comparsi dal nulla?) amministratori del tuo patetico Fan Club Ufficiale. Vedi perché il tuo è fondamentalmente un problema di ego smisurato? Solo chi ha un ego mostruoso può consentire che per mesi stia in piedi un proprio fun club, come fanno le superstar della musica o del cinema. Loro almeno lo fanno per soldi, perché il loro agente di marketing dice che va fatto per vendere i gadget. Da te, che certi meccanismi dell’ego dovresti averli ben compresi, proprio non me l’aspettavo. Lasciare poi bellamente che gli scagnozzi diffondano lì le tue maledizioni e le tue scomuniche è ancora peggio. E non dire che del fun club non sapevi niente, che ti disinteressi…eheheh bugia bugia.

In tutto questo un nota positiva però c'è e devo dire che ne sono veramente, sinceramente contento, perchè significa che stai veramente meglio in salute: al di là della pubblicazione dei tuoi nuovi articoli più tecnici, non si può non notare che il caro buon vecchio Malcor è tornato.

Ti faccio i miei più sentiti auguri di pronta guarigione ed il mio personale in bocca al lupo per la tua futura ricerca.

Leonard Sersani (…UNO dei tuoi ex collaboratori)
9/20/2012 11:30 AM
 
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LETTERA DI ALEX TORINESI A MALANGA

Fonte: alextorinesi.blogspot.it/2012/09/per-amor-di-verita.html

Non avrei mai creduto né voluto considerare l’idea di scrivere una lettera come questa. Soprattutto non avrei mai creduto né voluto immaginare di dover puntualizzare con fermezza a delle cose false e fuorvianti dette da chi ho sempre considerato un maestro e un amico per così tanti anni.
L’amico ha smesso di essere tale quando ho compreso che l’amicizia a senso unico non ha alcun motivo di esistere, il maestro resta tale per le cose che mi ha insegnato ma non per quelle che, a torto o a ragione, ha ritenuto di dovermi portare a condividere negli ultimi tempi.
Leonard Sersani nella sua lettera aperta a Corrado Malanga ha già chiarito alcuni aspetti importanti che non posso non condividere, ora sento la necessità di dare qualche chiarimento agli oltre 200 addotti con il quale ho avuto l’onore di collaborare fino a maggio 2011, data in cui mi sono ritirato definitivamente dalla scena attiva. Glielo devo perché non desidero affatto che siano lasciati coni d’ombra sul mio operato e sulla mia persona e non desidero affatto che venga minata alla base la fiducia che costoro hanno riposto in me quando decisero di intraprendere un percorso che solo per una piccolissima parte si è affrontato insieme.
A loro e al rispetto che gli è dovuto devo dare una possibilità in più per conoscere la realtà dei fatti o quantomeno qualcosa che si approssimi il più possibile alla realtà dei fatti.
Purtroppo ho compreso (tardi) che quando qualcuno ti dice che non servono gli ufologi ma solo persone intelligenti e tu cerchi o vuoi far parte di quell’ambito, in realtà ti sta fregando. Le persone intelligenti hanno un imperdonabile difetto: possono pensare. E pensare può significare porsi delle domande, dei dubbi (che per altro sono la vera essenza della conoscenza e della saggezza) che vanno al di là di granitiche certezze mai messe in discussione; pensare può significare sentire il desiderio di voltarsi indietro e riguardare il cammino intrapreso perché ci si accorge che qualcosa non torna o che, più semplicemente, può essere corretto e migliorato. Allora credi che con il tuo contributo si possa essere utili a qualcosa e non a qualcuno. Errore!
Errore perché Malanga ha sempre visto il confronto come un tentativo finalizzato a disturbare il manovratore, quando invece è solo un’opportunità in più per crescere insieme. E se non ti adegui a questa apologia del pensiero unico sei un colluso, un parassitato o un semplice skizofrenico.
Alla fine non si è mai utili a qualcosa ma sempre a qualcuno. Questa è la lezione che ahimè ho dovuto imparare.
Io sono uno di quella famigerata banda Bassotti “a cui avevo fornito degli strumenti per esser qualcosa” (cit. “gliOcchiDellaCoscienza.pdf di Corrado Malanga) che adesso è accusata di ogni nefandezza, non ultima quella di essere stati i neoaddutori degli addotti; una sorta di “stupratori mentali” ultimi solo nella scala cronologica e gerarchica che i poveri addotti dovevano subire nella loro esistenza (cit. sempre dallo stesso articolo).
Innanzitutto devo dire che l’essere qualcosa (meglio, qualcuno) nella mia vita non mi deriva da Corrado Malanga ma da quello che faccio e ho fatto nel corso della mia ultraquarantennale esistenza, prima come persona, poi come ricercatore e da diversi anni a questa parte come imprenditore. Se c’è una cosa che proprio non ricerco è l’applauso del pubblico pagante o una forma di riconoscimento inconscio. La mia vita è fin troppo piena di cose meravigliose e appaganti che altro non mi serve.
Come dicevo ho lavorato negli anni su circa 200 addotti. A tutte queste persone ho cercato di dare un piccolo contributo nell’ambito dei miei limiti e delle mie possibilità, senza ritenermi un deus ex machina o un illuminato sulla via di Damasco, piuttosto lavorando nell’ombra il più lontano possibile dai riflettori della ribalta. Dopo 20 anni nei quali ho fatto l’ufologo, sentivo la necessità di capire di più di un fenomeno che da tempo avevo compreso andasse al di là di quello che sterilmente gli ufologi andavano cianciando da decenni.
Con queste circa 200 persone ho sempre interagito “de visu”, dal vivo quindi, organizzando incontri a casa mia, mettendoci nome, cognome, faccia e pure la possibilità di sputarmi in un occhio se lo avessero ritenuto necessario. Solo in pochissimi casi mi sono ritrovato ad operare “a distanza”, preferendo, per mia attitudine, lavorare direttamente con il contatto umano.
Se avessi in qualche modo dato il mio contributo a questo “stupro mentale di massa” credo che sarei stato demolito in 4 secondi, magari denunciato e che quantomeno un segnale di inaffidabilità sarebbe arrivato alle orecchie di Malanga e degli altri membri del gruppo di collaboratori. Così però non è stato. Basterebbe chiedere a queste 200 persone il loro parere, com’è il loro stato attuale di “salute”, quali impressioni hanno ricavato nel conoscermi e incontrarmi. Ecco, basterebbe questo per togliere ogni dubbio. Ma si preferisce sparare nel mucchio, tanto, non facendo nomi, qualcuno comunque lo colpisci.
Se questa cosa non facesse vomitare ci sarebbe da ridere a crepapelle.
Quando ad aprile 2011 annunciai ufficialmente il mio ritiro dalle scene, decisione diventata poi operativa il mese successivo, avevo dovuto fare i conti con 3 aspetti fondamentali del problema: il principale legato al carico di lavoro che cresceva a dismisura e che diventava incompatibile con la mia vita e la mia attività lavorativa; il secondo legato all’utilità di ciò che stavo facendo; il terzo legato ad alcuni presupposti su cui si basava tutta l’attività e che non riuscivo ad accettare compiutamente.
Permettetemi di soffermarmi su questi ultimi aspetti.
Innanzitutto l’utilità.
Quello che stavamo facendo come gruppo era del tutto inutile. Questa cosa l’ho detta più volte, anche in radio. Perché inutile? Perché su scala planetaria era come svuotare l’Oceano Atlantico con un cucchiaino da caffè.
Ma davvero qualcuno ha creduto che un gruppetto di volenterosi ragazzotti italiani di buone speranze avrebbe potuto risolvere il problema di 6 miliardi di persone? Davvero qualcuno ha creduto che risolvendo il problema di 1000, 2000, 10000 italiani si sarebbero risolti i problemi dei restanti 6 miliardi (per altro destinati a diventare 10 entro il 2050)? Ah si… la presa di coscienza si dirà… quella avrebbe risolto il dramma delle abductions.
Bella cosa ma statisticamente inutile. I numeri ahimè sono impietosi.
La gente ha preso coscienza da decenni che fumare fa male eppure si continua a morire di cancro al polmone, la gente ha preso coscienza da decenni, soprattutto dopo un secolo tormentato come il ‘900, che le guerre sono stupide e abominevoli eppure la guerre continuano a farsi.
Si dirà…”meglio salvarne uno che nessuno”. Vero, verissimo. Questa alla fine era l’unica motivazione che mi faceva proseguire l’attività, oltre alla consapevolezza che Malanga avesse bisogno di una mano. In un certo senso glielo dovevo.
Ci siamo conosciuti nel 1998, eravamo entrambi membri del Centro Ufologico Nazionale. In quegli anni vivemmo assieme la diaspora dal CUN e seppur con motivazioni diverse, capimmo che da là dovevamo andarcene, che non era più opportuno restare “in paradiso a dispetto dei santi”. Ci tenemmo sempre a stretto contatto, vedendoci raramente in occasione di qualche convegno ma tenendo vivo il rapporto e il motivo che ci aveva fatto incontrare.
Ci accomunò anche un’altra parte del percorso: entrambi collaborammo ancor più strettamente con Baiata contribuendo alla preparazione della enciclopedia multimediale che all’epoca stava curando e alla riuscita delle riviste che in quel periodo dirigeva. Scrivemmo articoli insieme (ricordo quella sulla Combustione Umana Spontanea ad esempio), gli fornii le foto di un grigio che mi diede un addotto che seguii nel lontano 2004 quando ancora si sapeva davvero pochino su questo fenomeno; mi supportò molto quando ebbi necessità a mia volta di aiutare una persona allora a me cara coinvolta nel problema; siamo arrivati a operare ancora più strettamente con la creazione di questo gruppo di lavoro che negli ultimi anni ha cercato di dare un contributo fattivo alla causa. Mi sono trovato ripetutamente e convintamente a difenderlo quando arrivavano attacchi sconclusionati e in malafede da destra e sinistra (il web è testimone di quanto dico). Insomma, i presupposti per ritenere anche d’amicizia il nostro rapporto c’erano tutti. Almeno da parte mia.
Il terzo motivo, dicevo, per cui mi ritirai in punta di piedi dalle scene, fu il non riconoscere più tutto quello che Malanga sosteneva. Quando operai con gli addotti mi ritrovai più volte ad applicare cose che non comprendevo fino in fondo e che condividevo solo in parte. Lo facevo essenzialmente perché ritenevo di essere io nel torto. Credevo sinceramente che Malanga non potesse sbagliare (questo anche grazie alla stima enorme che ho sempre provato nei suoi riguardi) e perché tutto sommato i risultati arrivavano. Ed essendo io uno sperimentale non potevo ignorare ciò che arrivava “dal campo”. Ma c’era sempre qualcosa dentro di me che diceva che le cose non erano tutte così o non erano solo così. Ho evitato di approfondire le mie perplessità tenendomele per me perché, in un mondo essenzialmente pettegolo e velenoso come quello che gravita attorno al tema UFO, avrebbero solo aumentato il rumore di fondo e danneggiato qualcuno che in fondo non volevo, anche indirettamente, danneggiare. Meglio uscire silenziosamente di scena per me.
Ho quindi capito che la ricerca vera, quella fatta con metodo, con serietà, con dovizia di riscontri, era finita 5 anni prima, con Alien Cicatrix. Il ricercatore eretico, e per questo avanti anni luce rispetto agli accademici, aveva abdicato completamente a ciò che lo aveva portato fino ad allora a raggiungere quei risultati. Quando al Malanga extraterrestrialista, ufologo, uomo di scienza si è sostituito il Malanga dei parassiti, dei fantasmi, delle possessioni, dei demoni, del culto dell’anima, del culto della coscienza, delle pallette, del paranormale, dei creatori e altre cose del genere ho compreso che la ricerca vera era finita, morta! Si stava sostituendo la nuova scienza così tanto teorizzata e voluta anni prima, con una sorta di metafisica che poi, piaccia o no, ha dato vita a una chiesa, a un nuovo culto, con tanto di culto della personalità al punto che sono nati i fan club (sic!) come si fa per una Britney Spears qualunque. La ricerca fatta e divulgata con metodo e coerenza veniva relegata a facebook. A facebook, vi rendete conto? In un mondo normale di questi argomenti si dovrebbero occupare scienziati, filosofi, liberi pensatori, intellettuali e invece… e invece se ne disquisiva su facebook tra profili anonimi e quindicenni da strapazzo che cercavano un nuovo idolo da osannare.
Corrado, il ricercatore che stimavo stava diventando, forse suo malgrado, una faccia su una T-shirt!
E questo mi era inaccettabile.
Nessuno l’ha estromesso dal gruppo (cronologicamente non ero già da tempo più parte del gruppo) perché tecnicamente nessuno poteva estrometterlo da qualcosa che di fatto non esisteva perché, di fatto, non era mai esistito. Eravamo “solo” un insieme di persone coagulate attorno alla sua figura che si scambiavano informazioni e condividevano esperienze dando una mano a Malanga con gli addotti su base geografica e territoriale. Nulla di più.
Quando c’è stata poi la necessità di prendere posizione su un collaboratore del gruppo la cui condotta stava minando la credibilità e affidabilità di tutti noi, anziché allontanare questa persona, Malanga ha pensato bene di sciogliere il gruppo (o non gruppo che si voglia) mandando tutto a rotoli. È come se per colpa di un poliziotto corrotto il Presidente della Repubblica sciogliesse tutta la Polizia! Mi pare grottesco!
La “ricerca”, dicevo, stava prendendo una piega lontana anni luce dalla mia forma mentis, dal mio percorso, dalla mia visione delle cose. Una piega che è sfociata negli ultimi tempi a creare una sorta di “tecnoinduismo” nel quale si è mischiato Brahma con un’improbabile fisica con l’intento di far tornare sempre tutto perché è la realtà che doveva piegarsi alla teoria e non viceversa. Così le esternazioni o i sogni di un addotto diventavano verità indubitabili sulle quali edificare imbarazzanti “realtà oggettive” con finte connotazioni scientifiche che spiegavano sempre tutto. Naturalmente a doppio senso, anche quando si teorizzava che Malanga fosse colluso con i militari perché l’addotto di turno lo sognava in loro compagnia (un altro mare di sciocchezze).
Prima una cosa era vera perché lo diceva l’anima, poi perché lo diceva un sogno, infine perché lo diceva la coscienza dell’addotto; non perché fosse oggettivamente vera o quantomeno riscontrabile sperimentalmente su più soggetti non polarizzati (ossia “non inquinati” dalla libera circolazione delle informazioni).
Questo è lo stesso “primato del metodo” che ho visto applicare sugli addotti: era l’addotto a doversi adattare alla tecnica e non viceversa perché la tecnica non sbaglia mai. Così se l’addotto non si liberava o non rientrava completamente nei canoni dell’addotto classico era lui stesso il problema o la sua non volontà di liberarsi, non certo l’inefficacia o il limite di adattabilità della tecnica stessa.
L’uomo però non è un’equazione da risolvere. L’uomo è un diamante con infinite sfaccettature, infinite sfumature. Ognuno di noi è un esemplare unico e irripetibile. Se esistessero metodi infallibili per risolvere i problemi delle persone le scienze cognitive li avrebbero già scoperti e applicati come si applicano i dettami di un manuale tecnico. Basta leggerlo e applicarlo e il gioco è fatto.
Mi trovavo tremendamente a disagio quando sentivo dire che bastava chiedere al soggetto di immaginare 3 lucette colorate che si accendevano in sequenza per “diagnosticare” con assoluta sicurezza un’abductions (il TCT è stato usato anche per questo). In pratica così facendo si sarebbe saputo se un bestione alto 2m e 40cm che percorre anni luce nel cosmo è effettivamente entrato nella tua vita o meno.
Io invece credo che diagnosticare un’abductions sia una delle cose più articolate, delicate e difficili di tutto il lavoro. Non basta un test. Anche per questo gli addotti volevo incontrarli, guardarli negli occhi, averli di fronte a me e non dietro uno schermo. Solo così pensavo di poter essere in grado di dare loro una risposta con il minor margine d’errore possibile per il semplice fatto che ho sempre ritenuto meglio sbagliare e ritenere un addotto vero non tale piuttosto che scaricare questo macigno tremendo a un non addotto facendogli pensare che invece lo fosse. Con tutte le conseguenze che questo avrebbe implicato.
Tale atteggiamento ha favorito in me una successiva analisi su quanto fatto in precedenza. I metodi funzionavano, non ci sono dubbi ma forse funzionavano perché basati su presupposti diversi da quelli che si asseriva. Il tempo e la lontananza dall’azione sul campo, mi hanno consentito di mettere a fuoco i dati e le informazioni raccolte integrandole con il pensiero di altri liberi pensatori provenienti da percorsi differenti sui quali cominciavo a informarmi. Il tempo mi ha permesso quindi di riflettere su alcune cose e portare a parziale compimento il mio personalissimo percorso. E così è nato l’articolo pubblicato su Ufomachine dal titolo “Alien Agenda 2.0”, diventato poi la lapide che ha sancito (tra le righe, perché il mio nome non viene chiaramente citato) il mio ritenere gli alieni buoni.
È stato detto che poiché ho ipotizzato (e sottolineo ipotizzato) che gli alieni potrebbero essere immortali e volere la nostra anima per lo scopo opposto a quello che si è teorizzato finora, allora secondo me gli alieni sarebbero buoni. A parte i contorsionismi logici e sequenziali di un tale sillogismo "de noantri" che farebbero rivoltare nella tomba Aristotele, Russell e Leibniz, devo dire che chi ha letto con onestà intellettuale quel lavoro sa che ho asserito esattamente il contrario.
Non solo!
Una cosa del genere, oltre a non essere scritta, non l'ho neppure mai pensata! È questa la cosa curiosa.
Evidentemente Malanga che ora sostiene di poter leggere nel pensiero, non ha letto bene il pensiero dell’autore di quel lavoro, ossia del sottoscritto.
Per far capire a chi legge cosa intendo devo fare un piccolo passo indietro e un minimo di cronistoria, altrimenti non si fa la necessaria chiarezza.
Quell'articolo è il tentativo, magari goffo, magari incompleto ma intellettualmente onesto, di fornire una diversa chiave di lettura a un fenomeno molto più complesso di quello che è stato descritto. Inizialmente la mia idea era di riportare un pochino di “scienza” (in senso lato ovviamente) a un’attività che di scientifico non aveva più un fico secco. In che modo? Nell’unico modo possibile: applicando il concetto popperiano di falsificabilità alla teoria malanghiana.
Popper dice che una teoria è scientifica (attenzione… scientifica, non vera) se è falsificabile, altrimenti è un dogma. Così ho ipotizzato un diverso scenario che alla fine arrivava a confermare in gran parte (per lo meno nei punti chiave) quanto sostenuto da Malanga. Quindi, dal mio punto di vista, la teoria era scientifica.
In gran parte ma non in tutto.
Tralascio ora gli aspetti tecnici e specifici di quel lavoro perché non è lo scopo di questo scritto ripercorrere cose già dette e spiegate anche in una trasmissione di Ufocast dedicata all’argomento. Mi soffermo solo su una questione che opportunisticamente è stata strumentalizzata, distorta e usata per i propri fini.
Chi mi conosce e chi ha letto i miei lavori pubblicati su riviste e su diversi siti web conosce bene la mia posizione, netta e inequivocabile, in merito alla questione positività-negatività della azioni aliene sulla Terra. È inutile che la ribadisca non solo perché non è cambiato nulla ma perché semmai si è rafforzata.
Le parole poi sono importanti, non possono essere ignorate ad usum delphini per lo scopo che si vuole raggiungere.
Il sillogismo “gli alieni sono immortali quindi sono buoni e ci vogliono tanto bene” è tecnicamente un nonsense linguistico, formale e logico oltre a una panzana galattica. Soprattutto se a sostenerlo è chi ha affermato che non vi è differenza alcuna tra bene e male (?).
Non c’è alcuna consecutio temporum o consecutio logica tra le due affermazioni, la premessa, gli alieni sono immortali, (cosa per altro che non ho mai detto sostenendo invece che gli alieni POTREBBERO essere immortali) e la conclusione (quindi ci vogliono bene). Se i metodi e gli schemi di ragionamento sono questi allora siamo lontani anni luce dalla possibilità di comprendere ogni barlume di verità.
A completamento poi devo aggiungere un’ultima cosa. Quel lavoro è stato scritto a dicembre 2011. Prima di pubblicarlo ho voluto fortemente che l’articolo venisse letto da Corrado. I motivi essenzialmente erano 3. Il primo perché la stima e il rispetto nei suoi confronti mi imponevano di farlo; il secondo perché sostenevo delle cose che io per primo sentivo di dover approfondire e il confronto era l’unico modo per farlo; il terzo perché volevo pubblicarlo su Ufomachine, sito di Corrado Malanga e non del sottoscritto. Come ho sempre fatto in precedenza quindi ho ritenuto, per una mera questione di correttezza, inviare prima l’articolo a Malanga consentendogli di leggerlo e poi discuterne successivamente avendo in questo modo un disco verde o un disco rosso alla pubblicazione sul SUO sito. Mi sembra la minima regola di correttezza professionale da applicare con chiunque.
Fu così che inviai a Corrado quel lavoro, lui lo stampò, se lo fece leggere e poi ne discutemmo personalmente in una chiacchierata di 4 ore su skype. Ci confrontammo e fu una chiacchierata dal mio punto di vista piacevole e costruttiva nonostante le differenze anche sostanziali, su diverse questioni. Gli chiesi alla fine se secondo lui quel lavoro poteva essere pubblicato su Ufomachine e la risposta fu un si deciso e privo di condizioni. Solo successivamente venni a sapere che riteneva improponibile che un lavoro divergente dal suo pensiero potesse essere pubblicato sul suo sito, soprattutto perché avrei sostenuto che “gli alieni sono buoni e ci vogliono tanto bene”.
Mi chiedo soltanto… perché non dirmelo prima e a quattrocchi? Non avrei certo pubblicato su UM un lavoro non voluto, questo mi pare fin troppo evidente da spiegare.
E così allora tutto questo è diventato il pretesto per additarmi (senza nominarmi direttamente) come colui che nel gruppo pensava che forse, tutto sommato, non bisognasse combattere gli alieni perché sono buoni.
Non credo sia necessario aggiungere altro a questa corbelleria.
Concludo la mia lunga riflessione con una chiosa finale. Dopo le cose che sono state scritte dovevo un chiarimento a coloro con cui ho lavorato e a coloro che hanno letto negli anni i lavori che ho ritenuto potessero avere un minimo di utilità pubblica, se non altro per stimolare dei dibattiti costruttivi. Il sentimento di rispetto e correttezza nei confronti dei 200 addotti e di qualche migliaio di lettori che mi hanno seguito negli anni in cui mi occupavo di un argomento così spinoso come quello delle abductions, mi ha obbligato a tutelare me, la mia immagine e in fondo loro stessi dicendo le cose che qui ho scritto e che devono concorrere a conoscere la verità perché solo la verità e la sua ricerca sono state le cose che mi hanno sempre mosso.
Tutto il resto è accademia figlia di una visione misantropica della vita e impregnata di un senso di disadattamento cosmico e iconoclasta che non mi appartiene. Io mi sono sempre mosso con onestà e chiarezza.
Dopotutto il mio desiderio era essere utile a qualcosa e non a qualcuno.
Chissà se ora sarà più chiaro!
9/20/2012 11:32 AM
 
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DAL NUOVO SITO DI MALANGA I NUOVI LAVORI

Fonte: www.corradomalanga.vacau.com/


GENESI III:
www.corradomalanga.vacau.com/documents/genesi%203.pdf

Articolo conclusivo dell'omonima trilogia che esplora la natura dell'universo, la nascita di esso, il suo rapporto con il mito e con le gerarchie aliene scoperte durante gli studi sulle abduction. Viene esposto un quadro complessivo basato su tutta la ricerca effettuata fino a questo momento mettendola in relazione con le scoperte scientifiche provenienti da tutto il mondo.




GLI OCCHI DELLA COSCIENZA:
www.corradomalanga.vacau.com/documents/Gli%20occhi%20della%20Cosci...

Malanga espone la sua esperienza nello studio del fenomeno abductions fino a settembre 2012. L'articolo mette in evidenza sia la sua esperienza di ricerca, che la sua esperienza personale di perdita della vista spiegando esaustivamente quanto accaduto e il motivo di ciò, mettendolo in relazione con il mito di Edipo.




LO SPAZIO DEI SUONI:
www.corradomalanga.vacau.com/documents/Lo%20spazio%20dei%20s...

Studio della correlazione fra suoni, colori e archetipi in relazione ad una possibile applicazione di tali principi nelle tecniche di liberazione dal problema abduction. Viene inoltre esposto un approfondito studio sulla numerologia e sulle relazioni con gli archetipi con il quale è costruito l'universo.

[Edited by Sheenky Oo 9/20/2012 11:33 AM]
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9/20/2012 8:56 PM
 
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Non ho avuto onestamente il tempo per leggere gli ultimi lavori di Malanga, su una cosa sono concorde con lui, l'aver fatto piazza pulita definitivamente di una serie di cialtroni che avevano fatto danni immani su quanto aveva detto.

Abbiamo assistito ad ogni tipo di delirio ed aberrazione, elementi che andavano in giro per i forum a cercare luxati da salvare, ipnosi fatte via Skype, tentativi di portarsi a letto le pseudo-addotte, nuovi guru.

Inutile ricordare le quasi sempre giovanissime età di questa caterva di cialtroni che non accettavano neanche il confronto, appena cercavi di fargli notare che l'ipnosi era cosa seria ad esclusivo uso di personale medico si sollevavano come gocce olio gettate al fuoco, con violenze a dir poco inaudite.

Avrebbe dovuto operare scelte simili già da molto, dato che tutto quanto ruotava intorno a lui ha pensato bene di ergersi a livelli di divinità e di nuovo messia.

nonostante sia ipercritico nei confronti della persona devo riconoscere che ha ammesso pubblicamente di essersi sbagliato nelle sue visioni, bene è il primo ufologo che sento fare un passo del genere, magari diventasse modello per altri che continuano ad arrampicarsi sugli specchi per difendere l'indifendibile.

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Compito della scienza non è aprire una porta all'infinito sapere, ma porre una barriera all'infinita ignoranza.
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